Il vero programmatore

francesco November 12th, 2006

Vero ProgrammatorePostata un giorno su erlug…

Forse è già passata in lista, ma perchè non condividere un po’
di sane stronzate con voi? ;)

Il VeroProgrammatore!

Quando il VeroProgrammatore si ferma a fare benzina a un distributore IP, si meraviglia di non poterlo usare come server DHCP.

Il VeroProgrammatore quando va a letto esclama sleep (0×7080).

Il VeroProgrammatore mangia wafer di silicio

Il VeroProgrammatore sa che il caso non esiste. E’ solo uno pseudo-caso precomputato.

Il VeroProgrammatore non si fida delle mappe di Libero.
Se deve spostarsi da una città all’altra, applica l’algoritmo di Dijkstra.

Il VeroProgrammatore puo’ condividere un appartamento su eMule.

Il VeroProgrammatore puo’ eludere qualsiasi intercettazione telefonica semplicemente dicendo “slash slash” all’inizio della conversazione.

Il VeroProgrammatore si dichiara alla donna che ama dicendo “private Object VeroProgrammatore;”

Se il VeroProgrammatore si reca negli Stati Uniti, non ha bisogno di convertire i suoi Euro in Dollari: esegue un cast implicito.

Il VeroProgrammatore ha una casetta sull’albero binario di ricerca.

Al VeroProgrammatore non piace Il Signore Degli Anelli. Non gli va giù che 8 Hobbit non facciano 1 Hobbyte.

La casa del Mangiatore di Quiche è orientata a sud. La casa del Vero Programmatore è orientata agli oggetti.

Il VeroProgrammatore entra in casa dalla porta 8080.

il VeroProgrammatore va a fare la spesa con una lista concatenata.

Il VeroProgrammatore puo’ contare fino a 1024 con le dita delle mani.

Il VeroProgrammatore regala alla sua fidanzata un array di perle.

Il VeroProgrammatore programma le sue vacanze in assembler.

Quando un VeroProgrammatore da bambino impara a parlare, le sue prime parole non sono “mamma” o “papà” ma ” Hello, World!”

Quando un VeroProgrammatore riceve le carte al tavolo da gioco, se le ordina in mano in O(nlogn) mosse.

Quando a uno sportello gli viene chiesto di compilare un modulo, il VeroProgrammatore esclama: ” gcc modulo.c”.

Quando da piccolo a scuola il VeroProgrammatore doveva fare il tema “il mio papà”, scriveva semplicemente Papà.t

Quando due Veri Programmatori si scontrano, o vanno subito in Buffer Overflow, o si affrontano per Mille Cicli di Clock senza che vi sia un
vincitore. oString().

Nel caso erediti una vecchia casa, il VeroProgrammatore non la ristruttura. La sovrascrive.

Il VeroProgrammatore puo’ scrivere un metodo che lancia un’eccezione che conferma la regola.

Il VeroProgrammatore non porta fuori la spazzatura: non si fida del Garbage Collector. Si limita ad esclamare: “Rifiuti.Dispose()!” e l’immondizia si dissolve nel nulla.

Il VeroProgrammatore non iscrive i suoi figli a scuola. Ne fa comparire i nomi direttamente sul registro di classe utilizzando un puntatore.

Il VeroProgrammatore ha un grande rispetto per l’arte. Uno dei più grandi misteri che lo tormentano è come Leonardo sia riuscito a
dipingere La Gioconda senza vertex shading.

Il VeroProgrammatore ha sulla parete di casa sua un quadretto con la scritta “127.0.0.1 sweet 127.0.0.1″.

Un VeroProgrammatore non usa alcun firewall. Si accorge che qualcuno è entrato nel suo computer perchè il suo personaggio di Ultima Online skippa un frame quando attacca.

Il VeroProgrammatore utilizza nomi di variabile tipo _abr, idGnr, o più semplicemente a. Se in un listato scritto da un VeroProgrammatore
trovate una variabile chiamata stipendioImpiegato , probabilmente contiene il numero di isotopi radioattivi di un reattore nucleare (il
VeroProgrammatore ha riciclato il codice di un suo vecchio programma di contabilità).

Un test per verificare se qualcuno è un VeroProgrammatore consiste nel legarlo, imbavagliarlo e chiuderlo a chiave in una stanza vuota da
solo con un computer preassemblato e non overcloccato, senza alcun utensile o strumento. Se entro 30 secondi non sta uscendo del fumo dasotto la porta, il soggetto NON è un VeroProgrammatore.

Il VeroProgrammatore chiama qualsiasi interfaccia più complessa di una shell a riga di comando con un unico nome: “spreco di RAM”.

Il VeroProgrammatore non si ferma col rosso. Si ferma col #FF0000.

Un VeroProgrammatore finisce tutte le sue frasi con un punto e virgola;…anche quando parla;

Il Mangiatore di Quiche puo’ cancellare la cache del suo browser. Il VeroProgrammatore puo’ cancellare la cache di Google.

Nel caso perda le chiavi di un lucchetto, il VeroProgrammatore si cimenta in un lungo ed estenuante brute force.

Il Mangiatore di Quiche va all’Ikea, compra una scrivania, la porta a casa e la monta. Al VeroProgrammatore invece basta esclamare:
“apt-get install scrivania” perche’ essa appaia in tutto il suo splendore nello studio, pronta all’uso (e con una risma di fogli bianchi
gia’ nel primo cassetto).

Per il VeroProgrammatore il concetto di interfaccia grafica è rappresentato da una serie di 1 e 0 ben indentati su di un monitor
monocromatico.

Se proprio viene costretto a commentare il proprio codice, il Vero Programmatore disseminera’ casualmente nel proprio listato qualche ovvia descrizione dei metodi piu’ semplici. Le parti di codice indispensabili al funzionamento del sofware saranno invece precedute da un:
// Non mi aspetto che tu capisca questo

Quando il VeroProgrammatore viene invitato ad una festa, puo’ scoprire quali ragazze sono single e quali no semplicemente esclamando: “ls -l”.

Se il suo bucato non e’ abbastanza morbido, il VeroProgrammatore ricompila il Vernel.

Il VeroProgrammatore ha gli Gnome da giardino.

La Vera Programmatrice si preoccupa quando ha un ritardo nel ciclo for.

Il VeroProgrammatore Ricorda con affetto il suo vecchio Spectrum. Stava giocando contro un certo Joshua a Guerra Termonucleare Globale, quando il processore si è fuso. Era il 9 novembre 1989.

Qualcuno sostiene che il VeroProgrammatore tiene sempre i backup da quando ha dovuto riscrivere 327000 linee di assembler 68020. In realta’ il VeroProgrammatore non fa alcun backup: e’ piu’ veloce riscrivere il software a memoria che ricordarsi dove ha messo i nastri o i cd dei backup.

Una recente teoria sostiene che gli universi paralleli esistono: li fa girare il VeroProgrammatore con il VMWare.

Il VeroProgrammatore non usa strumenti di Debug o Checkpoint. Puo’ leggere il valore di una variabile durante l’esecuzione del suo
programma semplicemente osservando attentamente i banchi di RAM del computer su cui lavora.

Se non conosce il significato di una parola, il Mangiatore di Quiche consulta un dizionario. Se non conosce il significato di una parola,
il VeroProgrammatore consulta una tabella di hash.

Il VeroProgrammatore puo’ formattare un disco in vinile.

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