cose

francesco December 24th, 2006

clown.jpg Capita il succedersi di avvenimenti insieme incredibili e splendidi. Ti capitano così, mentre trascorri le tue giornate giocando con il quotidiano. E’ inutile cercarne le motivazioni o il disegno, accadono.

“A me ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù come sassi. [...]
Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: fran. Non si capisce. E’ una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene di quì. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all’Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: ‘A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave’.
Ci rimasi secco. ”
(A. Baricco)

E’ davvero un bel Natale questo, meraviglioso, nemmeno con un incredibile sforzo avrei potuto immaginarne anche solo la metà.
(Photo: Parisian but hopeful clown By pools on deviantart.com)

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