Beach Camp, un paio di giorni dopo
francesco June 26th, 2007
Leggerò piano piano, un po’ tutti i giorni i commenti ed i post sui blog dei nuovi amici, qualcuno l’ho già letto, qualcuno mezzo commentato.
Vedrò e scaricherò le foto che gli stessi hanno scattatto durante l’evento creando delle istantanee emozionali di indubbia forza per un indelebile e piacevole ricordo.
Io non sono particolarmente avvezzo agli strumenti della “blogopalla”, troppo egocentrico per renderlo impersonale, troppo poco da raccontare per renderlo di pubblica utilità: gioco con questo strumento del quale ancora non ho colto a pieno tutta la forza per passare un po’ il tempo e per pensare, una manciata di minuti in una sera, a quello che mi circonda.
Il beachcamp è stato il mio primo $SomethingCamp: ero curioso, dannatamente curioso.
Non dubitavo affatto dell’organizzazione da parte di ildn, le altre esperienze mi hanno insegnato che, mal che vada, un po’ di piacere nello stare insieme si trova sempre, ma la formula dalla conferenza informale, sulla carta, mi appariva come una banale scusa per cazzeggiare amabilmente in maniera poco utile.
E sbagliavo, soccia se sbagliavo.
Quello che mi rendeva più diffidente era la possiblità, tutt’altro che remota, che i temi si affrontassero in maniera caotica, disordinata, saccente. Domande poste al relatore delle quali si conosce già la risposta per metterlo in difficoltà, mancata costruzione di un dialogo e mero spirito di feroce anarchia quali depositari della conoscenza. Ed è accaduto l’esatto contrario.
Sono stati presentati 3 talk durante la giornata: (in ordine cronologico) il mio, quello di maury e quello di kool
In questa occasione ho svolto il ruolo di relatore per la prima volta nella mia vita, per un balbuziente non è proprio un gioco, ma mi sono davvero divertito un sacco aiutato dal bel pubblico. Ho tentato di affrontare il tema dell’”effetto giardinetto” nelle comunità. Maury ha affrontato il tema della sicurezza digitale intavolando una discussione sulla crittografia con gnupg, Kool ha presentato la potenza dell’open source anche su Mac Os X.
La bellezza è stata costituita proprio dal dibattito che, puntalmente, veniva naturalmente a nascere dopo la breve introduzione del relatore: questi non era depositario di una conscenza da divulgare dall’alto, bensì, ironicamente, il “casus belli” di un interessante confronto idelogico tra l’attivissimo pubblico.
Ed ho iniziato a capire qualcosetta di questo grande mezzo di relazione, confronto e comunicazione.
Ho iniziato lentamente a capire che mettersi in gioco e parlare è condividere il proprio pensiero, giusto o sbagliato che sia, con altre persone. Entrambe le parti scendono in piazza e si relazionano per crescere e non per essere reciprocamente e banalmente giudicate e, a pelle, questa è stata la grandissima forza ed il meraviglioso insegnamento che ho avuto da chi mi ha circondato in questa giornata.
Poi la location ci ha offerto il bagno in mare insieme, partite a bigliardino, una gustosa grigliata per poi finire un po’ provati dall’alcool e dalla stanchezza a parlare di comunità, di nuove leve, di libri e letteratura con gli utlimi reduci di questa splendida giornata.
Chiudo col classico ma profondo ringraziamento di rito a tutte le meravigliose persone che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere fuori dal virtuale:
Silvia, Pietro, Mia, Gioxx, Giovy, Feba, Luca, Kool, Marco, il prode avvocato dal nome che mi sfugge Antonino Attanasio, Maxime, 4everyoung, Maury (ovviamente listati in pipe a bogosort per rendere la lista random) e tutti quelli del quale al momento non mi sovviene il nome o il nick perchè pecco, davvero, di memoria per le identità.
Un ringraziamento, retorico ma d’obbligo, ovviamente, ai “vecchi” di Ildn, Ste, Pa, Anthony, Sarkia, alla splendida Simo (e le sue amiche che ci ha si e no presentato… :)), al geniale Inventore e ad Andrea, grande compagnio di allegria.
Tra aggiunta dei nuovi feed al feed reader, leggere i post, commentare le foto and so on so on credo ne avrò sino al prossimo *camp… Spero di incontarvi davvero presto di nuovo. Un abbraccio a tutti.
PS:; Non posso parlare del PubCamp perchè l’ho vissuto di striscio. Marco ed io siamo arrivati nel primo pomeriggio e non troppo tempo dopo siamo scappati per allestire le ultime cosette per il beachcamp, ma dai post e dalle foto non credo che l’atmosfera sia stata molto diversa.
- Le piccole cose
- Comments(5)
[...] l’occhio attento del sociologo Francesco al BeachCamp [...]
l’avvocato si chiama Antonino Attanasio: http://www.studioact.it/
Grazie per la precisazione, così se avrò bisogno di un avvocato saprò a chi rivolgermi!
Dilla tutta ! del PubCamp ti ricordi poco perchè la sera prima …
prezzi modici e di che ti mando io