Postferragosto, poco di utile, finisce una strana settimana…
francesco August 17th, 2008
L’anno passato la grigliata del 101 quest’anno, falsamente accusando il maltempo, non ci sono andato. Avrei incontrato un po’ di persone, vero, ma andarci da solo non ne avevo tanta voglia. I miei amicici a vacanzare con rispettive compagne, alla fine sono rimasto a casa, fatto un giro in bici e poco di utile appunto.
Ieri, sabato sera, grigliatina del rientro con un po’ di persone care, recupero all’aereoporto di Bologna di Teos che tornava dalle vacanze e a seguire torneo di WiiSSSport. Niente male giàgià. Alla fine non è stato così malaccio, ci siamo passati un po’ il tempo.
Nella mia testa questa settimana, in realtà, doveva essere un po’ diversa. Dovevo far visita ad alcune persone con cui ho diviso tanti bei momenti negli anni passati, poi non li ho più sentiti, lavorare troppo fa male, ci rifaremo prima o poi, ne sono abbastanza certo.
Il motivo vero della stramberia di questa settimana non è solo aver passato la settimana di ferragosto a girare in bicicletta, ma è stato il rimanere in silenzio fuori dai giochi per un po’ di tempo (e la settimana ventura sarà molto simile), lavorando solo un pochetto e pensando un po’ di più a quello che mi gira attorno. Il risultato, che sarebbe facile semplificare in un “chissenefrega, pensa a cose più importanti come raddoppiare il fatturato da quì a fine anno…” , anche se realistico non è stato dei più semplici da accettare.
Messe al netto di pregiudizi e proiezioni le azioni che mi hanno costruito non mi hanno per nulla soddisfatto, non per semplice e mancato raggiungimento degli obiettivi, riduttivo, ma per il fatto di non volere profondamente dare peso a quegli obiettivi, perchè con ogni probabilità ho scoperto esulare in maniera profonda da me; o meglio, per raggiungerli si renderebbe necessario un tentato e solo nelle maschere riuscito cambio di rotta.
In questo ferragosto coi postumi nel sabato non sono stato particolarmente a mio agio con la mia persona. Ancora sarebbe troppo riduttivo additarlo al mancato incontro nel weekend con una bella persona che mi è mancata durante gli ultimi giorni di questa strana settimana, mi sta mancando e che con ogni probabilità non incontrerò più. Sono state alcune sue frasi ben concatenate a far partire il gioco del far capitale dei ricordi e relative emozioni sincere che a mia memoria sono… mento, non ne ho davvero più memoria.
Probabilmente è solo questo, da troppi anni ciò che sento è artefatto a tendenza barocco: costruito da sole speranze o all’opposto basato su verità e personalità che esistono solo nelle apparenze e che come conseguenza restituiscono emozioni inconsciamente manierate.
A risultato di questo inutile esternare mi manca un processo per definire se quelle emozioni sono solamente riservate agli anni dell’adolescenza e ad ipocriti con se stessi o se, tra le pieghe delle vetrine, possa esistere un lucchetto di eventi e persone che tra l’inizio e la fine degli stessi possano aiutare ad ottenere un sentire sincero. Una sciarada che enigmisticamente mi sfugge ma almeno conosco una prima semantica delle componenti.
Un anno che non postavo qualcosa di biografico, supperggiù… non è che porti tanto bene di solito…
- Le piccole cose
- Comments(1)

Kripsio, sono commosso dalle tue parole…..quasi quasi mi vien da piangere!!
soccmel ma smettila di fare il serio che non ti ci vedo!!
ahahahauha
un abbraccio da Mainardi old