Pidgin 2.1.0 per etch

francesco July 31st, 2007

Soliti repository, buon upgrade :)

http://pidgin.im/pidgin/home/

Description: multi-protocol instant messaging client
Pidgin is a graphical, modular Instant Messaging client capable of
using AIM/ICQ, Yahoo!, MSN, IRC, Jabber, Napster, Zephyr, Gadu-Gadu,
Bonjour, Groupwise, Sametime, and SIMPLE all at once.

Wormux 0.8beta1 per etch

francesco July 30th, 2007

Per chi non avesse voglia di stare a compilare il pacchetto con tutte le relative dipendenze sul solito repository wormux preparato per etch.

http://www.wormux.org/wiki/en/index.php

Description: A funny fight game on 2D maps
Wormux is a free game where funny animals fight on a 2D map with funny
weapons. Though currently under heavy development, it is already
very playable, with lots of weapons (Dynamite, Baseball Bat, Teleportation,
etc.). For the moment, you can not play against computer opponents.
.
There are also lots of maps available for your battling pleasure! Wormux
takes the genre to the next level, with great customisation
options leading to great gameplay. There is a wide selection of teams,
from the Aliens to the Chickens. Also, new battlefields can be
downloaded from the Internet, making strategy an important part of each battle.

PS: Mi sono accorto che è uscito pidgin 2.1, tra non molto vedo di fare pacchettino per chi lo volesse :)

ciaociao

Diario dell’informatico seduttore

francesco July 30th, 2007

Ricevuto qualche tempo fa, posto perchè è divertente :-)

autore: Aliosha (www.antisociale.org, aliosha@antisociale.org)
pubblicato su Hackers&C. (hc-mag.com)
——
*il problema*

Da qualche tempo sentivo come un bisogno insoddisfatto. Non ero certo di cosa fosse, era come una strana sensazione alla bocca dello stomaco e al basso ventre. Come la mancanza di qualche cosa di tenero.
Ho provato ad affrontarlo nei soliti modi: ho installato una nuova scheda video con 512MByte di VRAM a uno zillione di MegaHertz. Disegna in un secondo più poligoni di quanti ne immaginasse in un’ora una intera comune di hippie sotto acido negli anni ‘60.
Eppure, niente da fare. Il bisogno era ancora lì. Come se non fosse stata QUELLA la morbidezza di cui avevo bisogno. Ma cosa si può volere di più che uno zillione di poligoni?
Mi misi a partizionare l’hard disk e a provare nuove distribuzioni di GNU/Linux, una attività che dà grandi soddisfazioni. Ne ho installate 25, tra cui Red Flag Linux, la distribuzione del governo cinese. Ha lasciato alcuni effetti collaterali: ora all’avvio il computer, invece che -BIP!-, fa una breve versione de L’Internazionale in cantonese. Ho provato anche Crescent Moon Linux, la distribuzione di Al Quaida, ma ho lasciato perdere alla selezione della partizione di root: il puntatore era un piccolo aereo, la selezione un piccolo grattacielo che prendeva fuoco. Mi è sembrato un po’ eccessivo; ma soprattutto, non c’era l’opzione per un installer testuale, cosa davvero grave.
Niente da fare: il bisogno alla bocca dello stomaco era rimasto, nonostante le 25 distribuzioni.
Ho formattato e reinstallato Windows, erano 3 giorni che non lo facevo e cominciava ad essere instabile: nessun risultato utile per la mia situazione, ma ora ci mette 7 secondi in meno a riavviare.
Solita sensazione alla bocca dello stomaco.
Ho cercato su google, ho chiesto su mailing list e newsgroup (alt.mouth.of.the.stomach.various), ho anche consultato un paio di GNU/Linux HowTo a caso, per cui ora saprei usare Samba per condividere una vasca di pesci rossi usando segnali di fumo come canale wireless. Chissà, può sempre tornare utile.
Ma di soluzioni per questa sensazione di bisogno nessuna. Niente, nix, nada, nothing. Continue Reading »

Buon sysadmin day!

francesco July 29th, 2007

Sì lo so, sono in tremendo ritardo, ma tra venerdì e sabato di postare non ne avevo proprio voglia :) /me molto pigro!

Anche se in estremo ritardo auguro un buon SysAdminDay a tutti gli amici e conoscenti che praticano questo mestiere sperando, per loro, che abbiano passato una bella ed “apprezzata” giornata come di rado succede!

Lasciatemi cullare, per pochi minuti soltanto…

francesco July 26th, 2007

Andare in palestra fa troppo caldo, di chiudermi tra 4 vetri a sudare proprio non mi andava. Tra un mesetto inizierà la preparazione per il campionato di pallavolo, non gioco seriamente da diversi anni, credo sarà dura ricominciare. Sono uscito dal lavoro, ho preso la bicicletta e via a ciclizzare su e giù vicino all’argine del fiume che divide la provincia di Modena da quella di Reggio Emilia con la musica che mi piace nelle orecchie. Poi mi fermo al parco, stanco e felice per qualche minuto. Arrivo a casa, magno e per qualche motivo mi viene voglia di farmi sanguinare le dita sulla chitarra impolverata… mah…

Quelle sere strane e buffe in cui non ti spiace stare solo, quella leggera e piacevole sensazione di spleen in cui davvero non ti manca poi nulla ma, allo stesso tempo, ti pulsa nelle vene l’incompletezza. Fai gemere le sei corde che hanno avuto la pessima idea di farsi comprare troppo tempo fa. Leggi il testo di un brano che hai suonato mille volte e lo interpreti diversamente, metti sullo stereo i pezzi che ascolti sempre e da sempre e misteriosamente hanno un sapore diverso come quella pietanza che prepari spesso perchè ti piace, ma quella sera lontana, sarà stata l’atmosfera o la compagnia, ti era apparsa così dannatamente buona.

Ed è in quelle sere che scopri che anche il freddo ed aggiornatissimo backup dei dati può apparirti un polveroso contenitore di qualcosa di diabolico. La sua memoria ridondante è molto più precisa, e bastarda, della tua.

25/08/200X
Non so se è normale piangere ascoltando una canzone, non credo.
Non so se è normale piangere per ciò che il fiume ti costringe ad
abbandonare, non so se ascoltare il rumore degli alberi in una notte
possa rallentare il corso del fiume e non so se il fiume possa essere
rallentato: fluisce costante silente da tutto, senza alcuna remora,
senza ascoltarti.
E’ maledettamente triste, ogni tanto, ascoltarsi, piangere sino a che il
cuore non ti scoppia, gli occhi gonfi del nulla di una sensazione, un’
emozione che non puoi più tradire col falso sorriso di un notte.
E’ la morte dell’emozioni, mentre il fiume scorre sempre più veloce da
diventare insopportabile, mentre la chitarra sale di volume e velocità
sino ad impazzire, mentre la tua mente e la tua anima percorrono una via
che non sopporti, che non gradisci ma che è l’unica che puoi percorrere,
così per tutta la vita.
E’ infinitamente e dannatamente triste.
Vorrei solo che qualcuno fosse quà, qualcuno che amo davvero, qualcuno
di bello che ogni mattina posso vedere e vederle brillare gli occhi
perchè siamo insieme a camminare, a nuotare in questa boccia di vetro,
fatta di illusione, di falsa neve che scende ad allietare solo il senso
di bellezza effimera di un istante.
Ma insieme, insieme a percorrere strade polverose costruite dagli
intralci del quotidiano.
Insieme per correre su quelle strada ascoltando la musica che ci può
emozionare, guardando la vita scorrere tra i pori della nostra anima e
non tra i palazzi di vetro delle autostrade.
Insieme per correre.

Evasione agli “antipodi” dell’iva, per ridere di palidromi, a destra e a sinistra…

francesco July 23rd, 2007

Stasera leggevo il venerdì di Repubblica mentre mangiucchiavo qualcosa quà e là… leggo sempre la rubrica “lessico e nuvole” non sono un linguista ma giocare con le parole è un vizio antico che, benchè fatichi e non poco a soddisfare, mi diverte sempre molto.

Questa settimana il Bartezzaghi nazionale (fine ludolinguista :-)) ci delizia con divertenti giochi fiscali, ricordando a tutti il consueto, ma pur sempre agghiacciante, agosto per chi di scadenze è ormai esperto (che tra tasse, studi di settore, iva, inps ed ammenicoli fiscali vari è un bagno e non di sole ne di profonda acqua salata). Stasera mi è quindi venuta in mente La mia amica, che carissima è davvero dir poco, la gerrina, splendida consulente aziendale che credo anch’essa si sollazzerà con queste divagazioni sul filo delle parole.

http://www.repubblica.it/2003/g/rubriche/lessicoenuvole/20-lugl/20-lugl.html

Che le tasse possano esser viste sia da sinistra come da destra, questo è sempre stato più che chiaro. Gli enigmisti lo sanno almeno da quando un esponente della loro cerchia che amabilmente si firmava Fra Rubizzo pubblicava una crittografia che dall’esposto “L’evasione fiscale” richiedeva al solutore di risalire a una sbalorditiva frase risultante: Essa t’evita le relative tasse. Correva l’anno 1949: un vero e proprio imprinting, e un capolavoro della palindromia moderna.
Il semplice palindromo avida diva poteva essere poi interpretato anche come la Guardia di Finanza in agguato, “avida d’Iva”. Una simile idea sembra alla base anche del gioco del maestro Nicola Piovani, una limpida crittografia a frase che suona: LOBBY DI FISCALISTI - 5,1′3 = 5,4. Soluzione, ovviamente: casta d’Iva = Casta diva.
Un palindromista fiscale è Roberto Pagetta, che mi parla delle casse comunali e conclude: Ici le farà felici.
Ma la storia potrebbe cominciare molto prima, all’epoca dell’antica Grecia, quando un gruppo di ninfe sole al mondo trovò il modo di gabbare il fisco dell’epoca, con una “ellena frode d’orfanelle”.
In quell’epoca i campioni olimpici godevano di sgravi fiscali, che venivano a essi comunicati con una formula rituale (antipodo, asterisco vicino alla lettera che non si sposta): *lottar t’è detratto.
I combattenti della guerra di Troia adempivano con scrupolo ai loro obblighi fiscali, per la superstizione che voleva l’esito della guerra collegato alla lealtà contributiva: e rotta s’elidi l’esattore. Anche tutti i guai di Ulisse non furono dovuti a irregolarità fiscali ma solo alla sua volontà di sfidare i più permalosi fra gli dei: esule, ire, non oneri, eluse.
Nella storia del mondo come palindromo fiscale si fa un balzo, o un balzello, sino alla Rivoluzione Francese, che inizialmente si cercò di scongiurare con un inasprimento fiscale: alle bagarre verrà gabella. Tutto inutile: stava nascendo la borghesia e i suoi vizi poi sempiterni erano già sotto gli occhi di tutti. Sulle barricate venivano scanditi slogan del tutto inequivoci: E noi, su!, lediamo omai d’elusione. Anche parlando a tu per tu con qualche interlocutore i rivoluzionari ammettevano di avere un animo poco propenso alla regolarità contributiva: e noi - sa, v’è dolo - popolo d’evasione. Anche i popolani più anziani si impegnavano negli scontri, e nella confusione potevano appropriarsi di preziosi documenti: *ça ira! nonna, a resse tali, reperì la tessera annonaria.

Tanto per non pensare per poco tempo ancora a millini su millini che in questa estate come tutte le precedenti e le successive andranno ad ingrossare casse diverse da quelle auspicabili di un bel villaggio di vacanza ricolmo di cocchi e belle cocche buone per una sera sola. Pagare mi raccomando…

RTL8169, Sata Dvd ed altre amenità del mio portatile

francesco July 18th, 2007

Il mio portatile è un MSI S262 12 pollicini, carino e simpatico nella sua vesta bianca.

Posto un po’ di informazioni nel caso qualcuno avesse lo stesso portatile o hardware simile in altri portatili ed ha incontrato con Debian Etch gli stessi problemi in cui sono incappato io.

Scheda Ethernet RTL8169

Viene vista in fase di installazione ma si comporta in maniera un po’ troppo altalenante dopo. ifconfig a volte va a volte no, a volte viene visto il link a volte no… un po’ seccante. Il kernel di default di etch è il 2.6.18.

Visto che mi ero stancato ho scaricato il 2.6.22, per vedere se la scheda era supportata meglio, da kernel.org e l’ho ricompilato. Non sono un kernel maniaco e non ne seguo un granchè lo sviluppo.

Compilato, fatto pacchetto e installato, avvio. Si inceppa sul riconoscimento del dvd (sata su questo portatile).

Oplà, torno in make menuconfig e noto che ci sono drivers per sata experimental (magari se qualcuno di più tennico di me mi illumina su questi nuovi driver…).

Ricompilo e ripacchetto e butto…stavolta butta…

La scheda di rete ora funziona molto bene così come, finalmente, guessnet e soci citati dalla bella e utile guida di ntropia

http://www.debianitalia.org/modules/wfsection/article.php?articleid=131

Anche il masterizzatore dvd (che non uso mai) mi pare che finalmente funzioni decemente senza bruciare 10 dvd su 11.

Se usate Vmware non funziona da stock con il kernel 22, serve una patch. Per la versione workstation potete trovarla quà:

http://npw.net/2007/05/17/vmware-workstation-60-on-linux-2622/

Io non amo aggiornare il kernel se proprio non necessario ma questa volta mi sa che sà da fà.

Sul repository etch di questo blogghetto trovate il pacchetto debian del 22 compilato damme…. se vi serve volentieri ma non mi assumo responsabilità :) Il kernel quà citato non varia molto come config dal .18 stock debian, tranne che per l’aggiunta dei driver sata experimental e i pinguini nel framebuffer in fase di boot :)

Ciao a tutti :-)

L’insegna!

francesco July 13th, 2007

Se c’è un momento bello all’avvio di un nuovo punto vendita quello è certamente quando viene issata l’insegna all’esterno dello stabile, il mondo inizia a sapere che esisti!

So che non è di così tanta pubblica utilità epperò da qualche parte volevo metterle queste foto e rendere partecipi dell’evento i 4 amici che leggono il mio bloggetto :-)

ISSAAA, TIRAAA, OCIOOOO!

Tira

Lele che fissa l’insegna.

la vetrina

Teo in posa plastica sotto alla nuova insegna questa sera (prima di montare un po’ di scaffali dentro)

night

Insegna by night… ( dopo aver montato un po’ di scaffali dentro :))

Noi sabato prossimo, il 21, si inaugura… se qualcuno capita dalle mie parti e vuole venire a fare un giro non può che farmi piacere!

Lo scioppamento ottico…

francesco July 9th, 2007

Ohtoh… oggi mi è capitata una cosa che nei su quanti anni che lavoro con i picci non mi era mai accaduta…

Oh niente… dovevo banalmente recuperare dei dati da un HD che windows aveva deciso di non far partire più. “Usa il server che è lì apposta, usa il server…” lo dici ma tanto poi gli utenti mai ti dan retta… vabbhè…isc

Butto su il solito system rescue per avviare da ciddi la macchina, tirare su la rete ed iniziare a scopiazzare… Poco dopo sento il ciddirrom che inizia a mugulare (strano non l’ho nemmeno toccato e già geme… magari fosse una donna…) poi inizia ad incavolarsi come une bissia… vvvUUuUmmmMMMM e sembra si prepari ad un decollo verticale.

Poi un bel ciocco sordo… BUM! (fortuna che non è una donna….)

Mah… provo ad aprilo e non si apre. Spengo il pc, mi armo di graffetta… e voilà.. il cd è scioppato dentro al lettore andando in mille pezzettini! Mo che bel giochino che mi è successo oggi.

La saletta di registrazione della radio dove è avvenuto il fattaccio:

saletta

Il ciddi in mille pezzettini e il nuovo strumento dell’estate: il ciddirom maracas

ciddirom

Ammappa che brutte foto che ho fatto… :)

PS: Nota estemporanea e OT.
Il portatile nuovo che ho comprato ha prestinstallato (s)vista. Lo uso per un programmillo che mi serve sporadicamente e c’è solo per uin e per giocare col cellulare (backup, scaricare foto e video, spippolare perchè la nokia suite è figa). Qualcuno che è più visssstoso di me mi dice cos’ha da far frullare l’hard disko che è da quando ho iniziato a scrivere questo post che il disko gira come un matto? Si è arrabbiato perchè non lo uso mai?

Informatici da fatica…

francesco July 7th, 2007

Continuano le operazioni di trasloco…

Questa mattina abbiamo valutato che smontare pezzo per pezzo la scaffalatura del magazzino e rimontarla nel negozio nuovo ci avrebbe portato via decisamente troppo tempo….

Abbiamo quindi deciso di trasportare il pezzo più grande che in macchina non ci poteva stare a piedi da un negozio all’altro, un chilometrillo sotto il sole della tarda mattinata con sta bella e pesante scaffalatura sulle spalle…

Poi si dice che gli informatici sono tipi sedentari… :)

fatica 1fatica2

Quà eravamo alla partenza ancora sorridenti… all’arrivo l’umore non era proprio lo stesso…

« Prev - Next »